Pensioni, Maroni incontra sindacati
L'appuntamento è per giovedì 17 aprile
Pensioni, Roberto Maroni ha convocato i sindacati giovedì 17 aprile per discutere il disegno di legge delega in materia, che è attualmente al vaglio del Senato. Nei giorni scorsi c'era stato un acuirsi delle tensioni tra il ministro del Welfare e le parti sociali, che avevano sollecitato un incontro con il ministro proprio per discutere con lui i punti nodali della delega.
E adesso arriva la convocazione del 17 aprile, con cui Maroni riaprirà il dialogo sul nodo pensioni.
Nel frattempo, le parti sociali hanno ribadito i punti cardine della loro posizione: assoluta contrarietà alla decontribuzione, al trasferimento obbligatorio del Trattamento di fine rapporto ai fondi pensione e alla parità tra fondi chiusi e aperti. E questi i punti cruciali del ddl che sarà discusso dunque la prossima settimana. Su questi fronti arriveranno le ultime "correzioni" messe in campo da Maroni, che cercherà così di conquistarsi il favore dei vertici delle organizzazioni dei lavoratori.
A provocare l'allontanamento fra le parti era stata soprattutto la preoccupazione per il taglio del 3,5% sui contributi: i sindacati temono infatti che quella sforbiciata si possa ripercuotere sulle future prestazioni pensionistiche, riducendole, o determini un buco nel bilancio Inps.
Secondo le prime indiscrezioni, pare che Maroni punti ad accontentare sindacati e Confindustria, la quale pretende il rispetto della promessa della riduzione del costo del lavoro, applicando quel taglio non sull'aliquota destinata alle pensioni, ma sul 10% di ritenute per prestazioni assistenziali. Ora la parola passa al tavolo delle trattative. Ma i nodi da sciogliere restano molto intricati.
