Brillano i conti della Campari
Nel 2002 l'utile è cresciuto del 37%
E' stato un anno davvero effervescente il 2002 per la Campari. Il famoso gruppo italiano, infatti, ha chiuso l'anno con un utile netto consolidato di 87 milioni di euro, in crescita del 37% rispetto al 2001. Per il primo anno nella storia del gruppo le vendite internazionali hanno superato quelle sul mercato italiano, che rappresenta ora il 47,1% del fatturato.
Le notizie entusiasmanti riguardano anche i ricavi netti del gruppo, pari a 661 milioni, in aumento del 34% ripsetto allo scorso anno. Il grande successo, decreteto dai risultati in forte crescita, è legato anche alle acquisizioni di altri famosi marchi di alcolici, come Sky Spirits, LLC, Zedda Piras e Sella & Mosca, la cui integrazione è stata completata nel corso dell'anno.
Sempre sul fronte dei ricavi, le stime per il nuovo anno prevdono un aumento del 9% dei ricavi rispetto al 2002. Tuttavia, l'a.d. della società Marco Perelli Cippo ha dichirato che la guerra in Iraq potrebbe avere un impatto molto negativo sui conti dell'azienda. "Per il momento non c'è ancora stato un contraccolpo sui consumatori", - ha spiegato Perelli -"Ma, se la guerra in Iraq dovesse prolungarsi, ci potrebbe essere una reazione dei trader, che potrebbero ridurre gli odini per non trovarsi con i magazzini pieni". L'a.d. di campari ha anche messo in guardia da possibili contraccolpi sui conti della società derivanti dai rischi legati al deprezzameto del dollaro nei confronti dell'euro. campari, infatti, è fortemente presente sia sul mercato nord americano sia in Brasile. Perelli cippo ha inoltre ribadito l'interesse di Campari per la costituzione di un polo del vino italiano, che sia competitivo sui mercati internazionali. Dopo l'acquisizione della casa vinicola Sella & Mosca, Campari punta infatti a rilevare altre aziende del settore.
Inoltre, secondo le ultime indiscrezioni, in alleanza con la tedesca Sektkellerei Henkell, la Campari avrebbe presentato un'offerta per la divisione alcolici messa in vendita dalla tedesca Eckes, che tra i propri marchi annovera anche lo Stock 84 e la Grappa Julia.
Il portafoglio del Gruppo Campari, famoso nel nostro Paese soprattutto per il Crodino, nome legato ad una serie di fortunati messaggi pubblicitari, oggi include anche soft drinks ed acque minerale, vini e superalcolici, prodotto esportati in olte 190 paesi di tutto il mondo. "Il gruppo prosegue con successo la sua espansione sui mercati mondiali e vede salire la redditività in modo significativo. Nel 2003 cresceremo ancora, nonostante la congiuntura sfavorevole", ha commentato l'amministratore delegato Marco Perelli-Cippo, che dopo 30 anni di lavoro per il gruppo Campari ha chiesto di non essere rinnovato alla carica alla scadenza del mandato ad aprile 2004 e il compimento dei 60 anni di età. Al posto di Perelli-Cippo, che rimarrà comunque nel Cda, il consiglio ha designato l'attuale responsabile delle attività internazionali, Enzo Visone, 47 anni, nel gruppo dall'87, che è stato nominato con effetto immediato deputy Ceo (vice dell'amministratore delegato).
