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Ritorno di fiamma per l'Est Europa

A caccia di rendimenti più corposi

05 Mag 2004 - 20:21

Di Big Trader

Per chi non vuole più rischiare in Borsa, il mercato finanziario riserva ormai rendimenti davvero molto risicati. Titoli di Stato e, pure, obbligazioni promettono percentuali modeste e, allora, sono sempre di più gli investitori, soprattutto professionali, che decidono di tornare a buttarsi sull'Europa dell'Est. In fondo, il contesto politico-sociale di quest'area pare stabilizzato e, quindi, se si accetta un margine di rischio comunque superiore, questa può diventare una opzione nuova e allettante.

E’ inevitabile che cresca la schiera di chi comincia a guardare sempre più “fuori casa” per cercare di trovare qualche interessante opportunità di investimento. Per “casa” intendiamo, ovviamente, il mondo della finanza occidentale, quindi non solo Italia ma anche Europa comunitaria e Stati Uniti. Si torna a guardare lontano, insomma. Attira, per esempio, il promettente mercato cinese, con la sua Borsa di Shangai, ma torna ad essere“sexy” anche l’Est Europa. Parliamo, in questo caso, di una grande promessa di fine anni ottanta che, poi, ha dovuto fare i conti con rigidità e fragilità sul fronte politico e sociale. Ora, con l’Europa occidentale “impantanata”, con il Giappone praticamente “in coma” e con l’America piena di problemi, proprio i Paesi dell’Est tornano per molti ad essere terreno di possibili investimenti speculativi.

Rischi di grandi terremoti economici o politici gli esperti non ne vedono in quest’area e, dunque, in tanti ci si buttano, allettati da rendimenti sui bond certamente più consistenti rispetto ai “minimi termini” che si vedono ormai da noi. Certo, bisogna essere consapevoli che si va incontro comunque ad un bel pizzico di rischio in più. E, magari, l’Europa dell’Est dovrebbe essere usata più che altro per diversificare il portafoglio.

Paesi come Ungheria, Bulgaria, Polonia, Slovacchia e Romania offrono in media un 5% sui propri titoli governativi, con rating che sono tutto sommato discreti. A promettere di più sono proprio Bulgaria e Romania, in fondo i Paesi più “indietro”. La più occidentale Ungheria, invece, offre rendimenti meno generosi, ma sempre interessanti. Come scegliere, eventualmente, su cosa puntare? Se non si è esperti, è sempre opportuno, e questo va ben sottolineato, farsi assistere in scelte e decisioni di questo tipo da persone che siano molto competenti e, contemporaneamente, di fiducia.