Il Fmi: Italia a rischio per le tensioni di governo
"Bisogna trovare risorse per bilanciare l'abolizione dell'Imu"
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Il governo di Enrico Letta "mantiene l'appoggio del Parlamento", ma "le tensioni all'interno della coalizione sono evidenti e rappresentano un rischio per l'outlook economico". Lo afferma il Fmi, nell'Article IV sull'Italia. "Le autorità italiane hanno raggiunto uno dei surplus primari più elevati nell'area euro, rafforzando la fiducia. Ora bisogna identificare misure che bilancino la perdite delle entrate con la proposta abolizione dell'Imu".
Le riforme del lavoro e della giustizia, sostiene poi il Fondo Monetario Internazionale, sono cruciali per la crescita italiana, per rilanciare la quale è necessario "migliorare il mercato del lavoro, aprire il settore dell'energia e liberalizzare i servizi". Ma anche rafforzare i bilanci delle banche e ridurre il debito pubblico, obiettivo questo raggiungibile anche con una tempestiva esecuzione dell'agenda di privatizzazioni.
L'inefficienza del sistema giudiziario italiano, secondo il Fmi, ha infatti contribuito a ridurre gli investimenti e rallentare la crescita: le autorità italiane negli anni hanno preso misure per "rimuovere i colli di bottiglia e velocizzare i procedimenti giudiziari. Queste misure sono andate nella giusta direzione, ma restano mancanze".
La riforma del mercato del lavoro è invece essenziale per aiutare a ridurre il tasso di disoccupazione, che è ai massimi dal Dopoguerra al 12%, con la disoccupazione giovanile vicina al 40%. Il Fmi esprime apprezzamento per le misure a sostegno della crescita e del lavoro approvate in estate, ma ritiene che "ulteriori riforme siano necessarie per aumentare la produttività e aumentare il tasso di occupazione, soprattutto fra i giovani e le donne".
Per quanto riguarda le banche, hanno rafforzato la propria posizione di capitale ma restano vulnerabili alla debolezza dell'economia. E anche Monte dei Paschi di Siena è una "banca sistemica e il suo risanamento è cruciale non solo per la banca stessa ma per il sistema nel suo complesso".
Anche per questo il Fondo Monetario chiede un rafforzamento dei poteri di Bankitalia con "l'introduzione del potere di rimozione di uno o più amministratori" degli istituti di credito.
Infine, il consiglio è quello di rafforzare la governance di fondazioni e istituti popolari per irrobustire il sistema bancario, poiché "una corporate governance efficace è importante per il buon funzionamento del sistema bancario e l'integrità dei mercati finanziari, oltre ad assicurare che le banche possano contribuire all'economia e alla stabilità finanziaria". Le Fondazioni, spiega il Fmi in conclusione, "sono un stabile azionista di lungo termine delle banche, ma la loro peculiare struttura di governance e l'inadeguata supervisione creano rischi".
