Tesoro,migliorano i conti pubblici
Ma a febbraio torna l'allarme
Nei primi due mesi dell'anno migliorano i conti pubblici. Dai dati diffusi dal ministero dell'Economia risulta che nel primo bimestre del 2003 si è registrato un miglioramento di circa 1500 miliardi: il disavanzo è fermo a 5.000 contro i 6.455 milioni dei primi due mesi del 2002. Al contrario, a febbraio il "rosso" dei conti pubblici è peggiorato se confrontato con lo stesso mese del 2002: il disavanzo è stato di 4.300 milioni di euro, circa 1.000 milioni in più dell' anno precedente.
Il buon andamento delle entrate fiscali dell'ultimo mese, che ha contribuito con un apporto di circa 1,4 miliardi, non è servito a ridurre in maniera sostanziale il disavanzo dei conti pubblici, che ammonta a circa 1 miliardo. A pesare sul debito sono soprattutto gli interessi, anche se, avvertono dal ministero dell'Economia, è solo un problema di scadenze tecniche.
Anzi, il miglior andamento del fabbisogno registrato nei primi due mesi dell'anno, pari a oltre 1.400 milioni, secondo il Ministero deve essere "attribuito al buon andamento delle entrate fiscali nel loro complesso e all'attento controllo dei flussi di spesa". A febbraio, invece, si è realizzato un disavanzo del settore statale superiore di circa 1.000 milioni a quello del febbraio 2002. "Il maggior fabbisogno - spiegano in Via XX settembre - è da imputarsi integralmente al maggior onere per interessi del debito pubblico, dovuto alla concentrazione di flussi cedolari: la diversa distribuzione temporale delle emissioni, in particolare dei titoli a lungo termine, comporta, infatti, una maggior spesa per il pagamento delle cedole nei mesi di febbraio e di agosto".
