Una "grana" per la Siat
Presidente "commissariato"da Bankitalia
Di Big Trader
La Banca d'Italia ha messo nel 2002 in amministrazione controllata la San Giovanni Sim, una finanziaria toscana che è sospettata di gravi irregolarità gestionali e che ha già visto radiare dalla Consob un suo promotore nel gennaio 2003. La Sim è dunque "nel mirino" della banca centrale, che dovrà confermare o meno le ipotesi di irregolarità, ma, nonostante questo, l'amministratore delegato della San Giovanni, Adalberto Tronfi, rimane tranquillamente presidente della Siat, la associazione degli analisti tecnici italiani.
Per carità, tutto possibile e, soprattutto, tutto legale. Però, di certo, può fare una certa impressione sapere che il responsabile di una Sim che è finita nei guai con Bankitalia e che è stata oggetto di un provvedimento così pesante, continui, come se nulla fosse, a rappresentare il settore degli analisti finanziari tecnici, ovvero il mondo di quei professionisti che scandagliano continuamente landamento di Borsa dei titoli azionari per individuare e prevedere le tendenze dei mercati. Gli analisti diventano necessariamente un punto di riferimento e di norma presentano studi e scenari che finiscono per avere il loro peso sui listini. Dunque, i temi dellindipendenza, della trasparenza e della correttezza sono assolutamente centrali per questa categoria. E nessuna ombra può essere tollerata.
La San Giovanni Sim nacque nel 1991 come naturale evoluzione della attività dellagente di cambio fiorentino Brunetto Mancini. Nel capitale della finanziaria lo stesso Mancini detiene la maggioranza, con una quota di oltre il 70%, mentre Adalberto Tronfi è azionista di minoranza e amministratore delegato. La revisione dei conti della società è affidata alla Deloitte. Nel 2002 la Banca dItalia è intervenuta pesantemente: prima con una serie di ispezioni per presunte irregolarità sul fronte patrimoniale e gestionale e, poi, si è scattata addirittura la amministrazione controllata. Un provvedimento grave, che ha posto di fatto la Sim in regime di commissariamento. E pure la Consob si è fatta sentire: a fine novembre 2002 ha sospeso in via cautelare un promotore finanziario che aveva operato per la San Giovanni, tale Andrea Pecchi che è stato poi definitivamente radiato nel gennaio di questanno per il riscontro di pesanti irregolarità nella gestione dei clienti.
