Industria, scende il fatturato
Giù la domanda sul mercato interno
L'industria tira i primi bilanci della sua attività nell'anno da poco concluso. E non si tratta di bilanci positivi. Chiude infatti in deciso calo nel 2002 il suo fatturato, sceso dello 0,5% rispetto al 2001. Lo comunica l'Istat, precisando che a dicembre si registra un incremento del 7,7% rispetto allo stesso mese del'anno precedente e un calo dello 0,2% rispetto a novembre.
L'incremento del 7,7% registrato a dicembre, secondo quanto comunicato dall'Istat, deriva da aumenti del fatturato sia sul mercato interno (più 7,3%) sia su quello estero (più 8,6%). Il calo dell'intero anno è la conseguenza di un calo dello 0,8% sul mercato interno e di un incremento dello 0,2% per quello estero.
Nel mese di dicembre 2002, continua l'Istituto di statistica, il fatturato è aumentato, rispetto allo stesso mese del 2001, del 3,6% per i beni di consumo, dell'11,6% per i beni di investimento e dell'8% per i beni intermedi. Gli indici destagionalizzati del fatturato per destinazione economica, invece, mostrano un calo dello 0,8% per i beni di consumo, un aumento del 2,5% per i beni di investimento e una diminuzione dell'1,4% per i beni intermedi.
Per quanto riguarda l'analisi per settore di attività economica, in dicembre, in confronto con lo stesso mese del 2001, l'indice del fatturato ha presentato gli incrementi più marcati nei settori della produzione di macchine e apparecchi meccanici (più 21,4%), delle industrie delle pelli e delle calzature (più 21,4%), della lavorazione di minerali non metalliferi (più 18,2%), delle raffinerie di petrolio (più 12,3%) e dell'industria del legno e dei prodotti in legno, esclusi i mobili (più 11,3%). Diminuzioni si segnalano per i settori delle altre industrie manufatturiere (meno 27,6%) e della produzione di mobili (meno 0,2%).
Gli ordinativi dell'industria chiudono invece l'anno in crescita dell'1,7%. L'Istat precisa che a dicembre si registra un calo dello 0,9% rispetto a novembre e un incremento del 3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
A dicembre, aggiunge l'Istat, gli ordinativi provenienti dal mercato interno sono cresciuti del 6,8%, rispetto allo stesso mese del 2001, mentre quelli provenienti dal mercato estero sono diminuiti del 2,8%. Per quanto riguarda l'intero anno gli ordini provenienti dal mercato interno sono cresciuti dello 0,9% e quelli dall' estero del 2,8%.
L'indice degli ordinativi, secondo l'Istituto di statistica, ha registrato i maggiori aumenti tendenziali nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (più 22,2%), nelle industrie delle pelli e delle calzature (più 21,1%), nella produzione di macchine e apparecchi meccanici (più 17%), nella produzione della carta e dei prodotti di carta (più 11,4%) e nell'industria del legno e prodotti in legno, esclusi i mobili (più 10,3%). Le diminuzioni più significative, invece, si rilevano nella produzione di mezzi di trasporto (meno 22,2%) e nelle industrie tessili e dell'abbigliamento (meno 5,4%).
