Consob:Fiat e banche evitino rumors
Tre ore di summit:accordi con Gm validi
E' durato circa tre ore l'incontro svoltosi a Milano, nella sede della San Paolo-Imi, tra la Fiat e le banche creditrici. Un comunicato del Lingotto rende noto che si è parlato del futuro e dei rapporti con General Motors. E sottolinea che "le basi degli accordi del marzo 2000 con Gm sono tuttora valide e che i risultati sono pienamente soddisfacenti". Intanto la Consob con una lettera richiama Torino e le banche: evitare di diffondere rumor.
Nella riunione, richiesta d'urgenza dalle banche a Umberto Agnelli, affiancato dal presidente Paolo Fresco e dall' amministratore delegato Alessandro Barberis, sono stati trattati in particolare tre questioni spinose: le dismissioni di Fiat Avio e di Toro, la ricapitalizzazione e i rapporti con Gm.
Sui rapporto con il big di Detroit, da quanto appreso da fonti vicine alle trattative, Fresco si sarebbe impegnato a riproporre le due opzioni indicate nella lettera inviata il 7 febbraio ai banchieri: lasciare i rapporti come sono o concedere agli americani la rinuncia al put in cambio dei due miliardi circa che il gruppo d' oltreoceano sarebbe disposto a versare per salire al 30-40% di Fiat Auto.
Nel frattempo, la Consob segue con grande attenzione ogni passo del Lingotto. Da fonti finanziarie si apprende che la Commissione che vigila sulla Borsa ha inviato una lettera alla Fiat e alle principali banche creditrici - Capitalia, Unicredit, San Paolo Imi e Banca Intesa - richiamando le società a cercare di fare il possibile per evitare il diffondersi di rumor che non trovano conferma. L'Autorità guidata da Luigi Spaventa ha ribadito l'esigenza di non esporre a potenziali turbative di mercato il titolo Fiat quotato a Piazza Affari. La Consob è preoccupata dal turbine di notizie che campeggiano quotidianamente sui media senza quasi mai ricevere conferme o smentite.
