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Aem e Fastweb verso il divorzio

Oggi decidono i cda delle due società

04 Mag 2004 - 02:39

Sembra ormai deciso: Aem e Fastweb vanno verso il divorzio. Per oggi pomeriggio sono previsti i consigli di amministrazione delle due società. E, con ogni probabilità, all’ordine del giorno ci saranno proprio le modalità di uscita dell'azienda municipalizzata guidata da Giuliano Zuccoli, da Fastweb, la società di servizi a larga banda controllata da E.Biscom.

Aem ed e.Biscom scioglieranno il patto parasociale che lega l'utility milanese e i fondatori dell'azienda Internet in Anphora, la società cui tre anni fa, al tempo della quotazione della start up di Silvio Scaglia e Francesco Micheli in Borsa, era stato conferito il 50,1% della società di telecomunicazione.

Per il divorzio definitivo comunque si dovrà attendere il 30 marzo, quando saranno trascorsi i tre anni di validità massima previsti dalla legge Draghi per i patti fra azionisti, partiti in questo caso con la quotazione in Borsa di e.Biscom il 30 marzo 2000 e estesi su base volontaria dai due partner fino al 2005.

Lo scioglimento degli accordi - sottolineano fonti finanziarie - sarà la conseguenza dell'intesa, attesa a breve fra le due aziende, che prevede la vendita da parte di Aem a e.Biscom della propria quota in Fastweb (il 30,8%), in cambio della quota detenuta da e.Biscom in Metroweb (il 32,8%), la società attiva nella posa dei cavi in fibra ottica. In più la holding di Scaglia e Micheli si avvia a mettere sul piatto contanti e uno strumento di finanza strutturata legato alle azioni e.Biscom.

Per avere notizie certe si dovrà attendere però sino alle 19,15, quando è convocata una conferenza stampa nella sede di via Broletto 5, alla quale prenderanno parte il presidente e amministratore delegato di Aem, Giuliano Zuccoli, il presidente di e.Biscom, Francesco Micheli e l'amministratore delegato Silvio Scaglia