Cessione FiatAvio,ecco Finmeccanica
Dopo Snecma si aggiunge a "pretendenti"
Fiat procede a passi spediti verso la cessione degli asset non strategici. Adesso è la volta di Fiat Avio, su cui spuntano nuovi soggetti interessati. Fa capolino infatti Finmeccanica. I vertici dell'azienda stanno valutando con attenzione i dossier che arrivano sul tavolo del Lingotto. E, dopo la dismissione di Fidis alle banche, tocca appunto ad Avio. Già noto da tempo è l'interesse dei francesi di Snecma.
Ma adesso tra i pretendenti pare ci sia anche Finmeccanica, che sta esaminando la possibilità di acquisire Fiat Avio. Il dossier si trova sul tavolo dell'amministratore delegato Roberto Testore da settimane, ma l'approccio da parte della società è molto cauto. "Si valuta questa opportunità come altre e niente di più", dice una fonte finanziaria. C'è, insomma, un moderato interesse, nonostante lo stesso Testore, a margine della presentazione di un accordo di collaborazione con la Boeing per il rafforzamento della reciproca collaborazione industriale e commerciale nell'aerospazio e nella difesa, aveva detto che "non è ora in programma l'acquisto di Fiat Avio".
Tuttavia, è passato quasi un mese, e l'azienda continua a perseguire i suoi obiettivi e a valutare nuove possibilità di business nei settori delle aerostrutture e dei velivoli commerciali, delle modifiche di velivoli, degli Uav (velivoli senza pilota) nell'ambito del settore aeronavale, dei satelliti e delle infrastrutture spaziali, della difesa missilistica, dei servizi di lancio, sistemi di navigazione e dell'avionica. Insomma, sono molti gli ambiti collaterali a quelli in cui opera Fiat Avio, azienda principe nel settore dei motori aeronautici e marini che Fiat intende dismettere.
Non è poi passata inosservata la presenza di Testore a Torino nei giorni della camera ardente e dei funerali di Gianni Agnelli. E se è vero che l'amministratore delegato di Finmeccanica ha smentito diverse volte un interesse così secco come quello di rilevare in toto Fiat Avio, è anche vero che l'ingresso sulla scena dei francesi di Snecma tra i pretendenti può cambiare le carte in tavola.
Forse, rilevano fonti finanziarie vicine a Finmeccanica, potrebbero interessare Testore soltanto alcune delle attività di Fiat Avio, mentre le altre potrebbero essere rilevate eventualmente da Snecma. Non si tratterebbe esattamente di uno spezzatino dell'asset tanto caro al Lingotto, la cui intenzione resta quella di cedere la società per intero, ma forse di costituire un pool per l'acquisizione che costerà intorno ai due miliardi di euro, secondo le valutazioni migliori espresse da Torino. Per poi portare via quanto ritenuto interessante.
Se da una parte si tratterebbe di un'operazione di smembramento di una società che sembra fare gola a molti, dall'altro una simile ipotesi, secondo le stesse fonti, potrebbe avere un imprimatur politico. Infatti, è noto che in ambienti governativi viene ritenuto importante mantenere una forte presenza italiana nel capitale di un'azienda così all'avanguardia in un settore delicato come quello militare. "Per noi" dicono però da Torino "che resti italiana non è una pregiudiziale alla cessione. Per quanto ci riguarda, Fiat Avio è una bella signora con molti pretendenti. Vedremo...". Come dire, che le trattative con i francesi di Snecma sono a buon punto.
