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L'inflazione frena al 2,7%

Questo il dato dalle città campione

03 Mag 2004 - 23:58

Frena a gennaio la corsa dei prezzi. In base alle ultime indicazioni provenienti dalle dodici città campione, l'inflazione segna un aumento tendenziale del 2,7%, a fronte del 2,8% di dicembre. La variazione congiunturale, cioè rispetto al mese precedente, è pari invece al +0,3%.

Una battuta d'arresto che arriva un po' a sorpresa e che riaccende le polemiche, in realtà mai placate del tutto, sul caro vita con le associazioni dei consumatori. 
Se l'istituto di statistica confermerà questi dati il prossimo 4 febbraio, si tratterà della prima flessione su base annua dallo scorso maggio, e si ritornerà ai valori dello scorso ottobre.
Tra le 12 città campione, quella che ha registrato l'aumento mensile dei prezzi più consistente è stata Ancona, con un +0,6%, seguita da Trieste (+0,4%) e da Genova, Venezia, Bologna, Napoli e Bari (+0,3%). La città piu' virtuosa è stata invece Palermo, con una crescita dei prezzi dello 0,1%.

In termini di inflazione, in testa alla classifica della più costosa spicca Venezia, con un'inflazione ben piu' alta della media, al 3,4%, seguita da Napoli (3,3%) , Trieste (2,8%) e Torino (2,7%).

Ma vediamo nel dettaglio i dati rilevati dalle 12 città italiane:  
Citta'               mese     anno MILANO               +0,3%    2,4%PERUGIA              +0,2%    2,3% VENEZIA              +0,3%    3,4% FIRENZE              +0,2%    1,9% NAPOLI               +0,3%    3,3% GENOVA               +0,3%    2,4% BOLOGNA              +0,3%    2,1% ANCONA               +0,6%    2,5% PALERMO              +0,1%    2,4% TRIESTE              +0,4%    2,8% TORINO               +0,2%    2,7% BARI                 +0,3%    2,8% 

Le rilevazioni sono state effettuate per la prima volta utilizzando il nuovo paniere Istat, quello appena revisionato dallo stesso istituto di statistica, con nuovi pesi assegnati alle diverse regioni e capoluoghi, che vede in entrata 34 nuove voci e in uscita altre 21.

Le modifiche riguardano soprattutto i settori degli alimentari e dei servizi. Della lista fanno parte beni e servizi diventati in questi ultimi anni di largo consumo: il lettore Dvd, ad esempio, ma anche la visita pediatrica, la pulizia dei denti, l'agriturismo. Il peso delle polizze Rc auto è aumentato del 34%.