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Cassintegrati vendono pane e salame

Succede alla sede Xerox di Milano

03 Mag 2004 - 23:52

Tempi duri in molte imprese per i lavoratori che devono fare i conti con i piani aziendali di messa in mobilità. E la difficoltà aguzza l'ingegno: succede così che alla Xerox di Milano sessanta lavoratori cassintegrati si mettano a vendere pane e salame ai colleghi per costituire un fondo di solidarietà. Per 30 trenta euro viene offerto un pacco che contiene anche vino, tè e tisane.

E l’iniziativa sta avendo successo: i circa trecento dipendenti della sede milanese di Xerox che in cassintegrazione non ci sono finiti hanno deciso di aiutare i colleghi meno fortunati. Quasi tutti hanno messo mano al portafoglio per comprare il cesto con salame, vino e altri prodotti tipici. “Tranne i capi e i dirigenti”, spiega uno dei lavoratori al banchetto organizzato per consegnare gli alimentari.

"Abbiamo comunque consegnato una ricevuta per ogni donazione - dice uno dei cassaintegrati - perche' sara' avviata una causa contro l'azienda per comportamento antisindacale e, se il giudice ci dara' ragione e quindi rientreremo al lavoro, restituiremo a tutti quanto e' stato versato".

La Xerox, multinazionale statunitense, nel nostro Paese commercializza e ripara macchine fotocopiatrici con un organico che su tutto il territorio nazionale arriva a quota 800 unità. Dal 7 gennaio sono finiti in cassa integrazione straordinaria a zero ore, per 12 mesi, circa sessanta lavoratori. La protesta sindacale è già partita, con una serie di scioperi già programmati. Ed ora, appunto, è scattata anche l’operazione “pane e salame”. Una iniziativa originale che serve a recuperare aiuti economici, ma soprattutto attenzione e visibilità per una vertenza che non pare per nulla facile.

"Nell'aprile del 2001 sono già stati messi fuori 120 lavoratori - afferma la Confederazione unitaria di base -, l'anno scorso altri 80. Questa volta l'accordo per la cassa integrazione non l'ha firmato nessuno". "Anche perche' - aggiunge un rappresentante dei cassaintegrati - qui il lavoro c'e', solo che viene dato all'esterno, dove forse costa meno".

Con la cassa integrazione a zero ore l'assegno per il dipendente e' di circa 700 euro al mese, contro uno stipendio precedente di 1.100 euro. Per coprire parte della differenza, nella sede di Milano e' nato appunto questo fondo di solidarieta' che si alimenta vendendo pane e salame. Il banchetto con i prodotti alimentari sarà allestito tutti i 27 del mese, quando i dipendenti non cassintegrati prendono lo stipendio.