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Patto di Bilancio Ue, firmano in 25No di Praga dopo quello di Londra

A marzo le linee guida contro la crisi. I leader dei 27: "Occorre fare di più per uscirne". Via libera al fondo salva Stati Esm

30 Gen 2012 - 22:01
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 © Ap/Lapresse

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Il nuovo Patto di bilancio e' stato concordato tra 25 paesi Ue: oltre la Gran Bretagna, che si e' tirata fuori dall'inizio, a sorpresa la Repubblica ceca ha dichiarato di non essere in grado di dare l'Ok sul testo, precisando pero' che non e' la posizione definitiva.

Accordo su fondo salva Stati Esm
I leader della Ue hanno formalizzato l'accordo sulla creazione del fondo salva stati permanente Esm. Ne da' notizia il presidente Herman van Rompuy su Twitter.

Patto Ue, ok dalla Polonia

E' molto vicina un'intesa sul nuovo Patto di bilancio al Vertice Ue. Secondo alcune fonti, la Polonia sarebbe infatti "pronta a firmare" l'accordo. La partecipazione dei Paesi non-euro ai summit Eurolandia, a cui si opponeva la Francia, era l'ultimo ostacolo a un'intesa.

Ma la Repubblica Ceca non firma
La Repubblica ceca non e' nelle condizioni stasera di chiudere un accordo sul Patto di bilancio Ue. Lo ha riferito ai giornalisti il premier svedese Frederick Reinfdelt lasciando il Consiglio Ue di Bruxelles
Evitare impatto credit crunch su imprese
E' "vitale" evitare che la stretta creditizia "limiti" la capacità delle imprese di crescere. Così i 27 nella bozza delle conclusione del vertice Ue. Dopo aver ricordato l'aiuto Bce alle banche, per i leader, Eba e autorità di vigilanza nazionali devono assicurare che le ricapitalizzazioni non impattino negativamente sull'economia. "Dovranno anche assicurare la rigorosa applicazione delle banche delle norme Ue che limitano i bonus ai dirigenti".
I 27 leader: "Fare di più contro la crisi"
"Occorre fare di più, in modo l'Europa superi la crisi". E' l'appello dei leader dei 27 nella bozza delle conclusioni del vertice Ue. Il Consiglio europeo di marzo varerà le "linee guida" sulle politiche economiche e per l'occupazione dei singoli Paesi membri. Nel Consiglio europeo di marzo - si legge nella bozza - si punterà su crescita "sostenibile" e "accelerazione" delle riforme strutturali per creare nuovi posti di lavoro e competitività.
In questo contesto, il Consiglio dovrà focalizzare la sua attenzione sulle "crescenti divergenze" tra le condizioni economiche dei vari Paesi europee. Al vertice, come anticipato nei giorni scorsi, il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ha proposto la creazione di squadre di esperti per aiutare gli otto Stati membri, tra cui l'Italia, che hanno un tasso di disoccupazione giovanile molto sopra la media europea, a preparare piani d'azione per contrastare il problema.
L'idea è quella che "da oggi a metà aprile" queste "squadre di azione" sviluppino "piani mirati da includere nei Programmi di riforma nazionali", basandosi sui fondi Ue, in particolare il Fondo sociale europeo i Fondi regionali che possono essere riprogrammati, in modo da combinarli nel modo più efficace con le risorse nazionali. Gli otto Stati membri individuati (oltre all'Italia, anche Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda, Lettonia, Lituania e Slovacchia) saranno quindi come dei "Paesi pilota" di questa nuova strategia di Bruxelles. Barroso, ha annunciato agli stessi capi di stato e di governo, scriverà loro per prorgli di "cominciare il lavoro immediatamente" e, "se questo approccio darà buoni risultati", l'idea è di "estenderlo anche agli altri Stati membri".
Barroso ha poi rinnovato l'invito ad avere fiducia nella ripresa dell'economia Ue, citando come esempio di efficacia della risposta del 'Vecchio Continente' le misure adottate "in Spagna ed Italia, che stanno funzionando e - ha sottolineato - lo hanno riconosciuto anche i mercati".