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Tensioni in Iraq, giù le Borse

L'euro tocca un nuovo massimo dal '99

03 Mag 2004 - 23:22

I timori per un sempre più imminente attacco di Bush a Saddam Hussein e le divaricazione tra gli Stati Uniti e i suoi partner del G7, se da un lato mandano a picco i listini di Borsa, dall'altro mettono le ali all'euro, che tocca un nuovo massimo dall'ottobre del 1999. La moneta unica infatti schizza sopra la soglia psicologica di quota 1,08 sul biglietto verde e tocca 1,0808.

I mercati invece soffrono troppo dell'incertezza della situazione in Iraq. Annaspa Wall Street che trascina giù anche tutte le Borse del Vecchio Continente. A Piazza Affari la settimana si chiude con gli indici in rosso: Mibtel -1,02%, Mib30 –1,18%, Numtel -1,59%. In realtà il listino milanese ha vissuto una seduta a doppia velocità: dopo essersi mantenuto al rialzo per la gran parte della giornata, spinto dal balzo iniziale di Fiat, ha perso quota nel finale zavorrato dai ribassi Usa.

Protagonista della giornata è stata Fiat, dopo che stamani si è appreso della morte del presidente onorario del gruppo Gianni Agnelli, da diversi mesi malato. Dopo un balzo iniziale fino al massimo del 6,4% sulla reazione emotiva del mercato, il titolo nel pomeriggio ha ritracciato chiudendo con un calo dello 0,76% a 8,0960 euro.

Si sono mantenute toniche invece le finanziarie di famiglia: Ifil ha archiviato la seduta con un rialzo dell'1,63% anche dopo che Fitch ha rivisto l'outlook a negativo da stabile sulla futura ricapitalizzazione della Fiat. Ancora meglio fa Ifi privilegio, che sale del 3,32%.

La lettera si è abbattuta anche sui titoli del risparmio gestito che amplificano i ribassi del mercato, come Fideuram (-3,22%) e Fineco (-2,52%) e anche sugli energetici con Saipem (-2,75%) e Eni (-1,8%).

Venduti anche i telefonici che invece in giornata avevo registrati buoni rialzi. Pirelli -1,69%, Tim -2,08%, Limita le perdie Olivetti (0,85%). In rialzo invece le Telecom Risparmio, dopo che Ing ha elevato in giudizio a buy con target 5,6 euro.

Deboli anche le banche. Tra le più penalizzate Mps e San Paolo In controtendenza invece Mediobanca, in rialzo dell'1,4%. Tra i titoli minori altra giornata di gloria per Camfin(+18,08%), la holding in Cima alla catena del gruppo Pirelli, sospesa più volte per eccesso di rialzo e volumi alle stelle. La performance eccezionale già ieri veniva attribuita ai brillanti risultati di vendite della controllata Cam Tecnologie, che produce e commercializza gasolio bianco.

Sugli scudi anche Roncadin (+2,06%), dopo l'annuncio dell'acquisizione della quota di maggioranza relativa della società da parte di Arena Holding e sulle attese per una fusione tra i due gruppi alimentari.