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"Mediaset rispetta i limiti"

L'a.d. Adreani repica all'Antitrust

03 Mag 2004 - 22:30

Giuliano Adreani, presidente e amministratore delegato della concessionaria Publiatalia80, risponde alle accuse mosse dall'Antitrust per aver sforato i tetti del mercato pubblicitario."Siamo cresciuti per vie interne, senza acquisizioni, cosa consentita dalla legge", dichiara l'a.d. di Mediaset, che dà un bilancio positivo dell'anno appena trascorso. Infatti, nel 2002 Publiatalia è stata l'unica in Europa ad aver chiuso con un incremento del fatturato" .

Dopo 32 anni in Sipra, la concessionaria pubbliciaria della Rai, da nove anni Giuliano Adreani è uno dei pochissimi manager esterni alla chiusa cerchia di familiari e amici d'infanzia ad essere stato ammesso ai vertici del Gruppo controllato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nell'intervista, concessa all'inserto economico del Corriere, parlando del mercato pubblicitario, Adreani definisce l'anno in corso come "l'ultimo anno difficile", che ha tuttavia visto Publitalia come leader nel mercato pubblicitario europeo. "Per quanto riguarda il futuro", prosegue l'a.d. Mediaset, "Prevedo un'accelerazione nel 2004 e 2005". Un successo raggiunto nonostante siano state mantenute le tariffe del 2000, se non addirittura con prezzi inferiori. Gli ottimi risultati, ottenuti grazie al taglio dei costi e ad una crescita deglia ascolti, sono da attribuire anche, sottolinea Adreani "Al lavoro di Pier Silvio Berlusconi: Canale 5 è leader incontrastato e Italia 1 è la terza rete del mercato".

Nel corso dell'intervista l'amministratore delegato di Mediaset, dopo aver dato un giudizio non tanto positivo sul ddl Gasparri, che introduce nuovi limiti nel mercato televisivo, risponde alle accuse mosse dall'Autorità guidata da Tesauro sullo sforamento del tetto pubblicitario tra il 1998 e il 2002, accusa di cui sarebbe colpevole anche la Rai.  E si difende affermando che se è vero che è stato superato il limite del 20% previsto dalla Legge Maccanico, ciò è avvenuto in quanto, sottolinea "Ci siamo sviluppati per vie interne, non per acquisizioni, cosa consentita dalla legge".