Si prepara l'erede della Panda
Ecco la nuova "piccola" di casa Fiat
Il nome definitivo non c'è ancora e al momento viene provvisoriamente chiamata "mini" o "small car": parliamo della attesissima nuova "piccola" di casa Fiat che dovrebbe prendere il posto della gloriosa e ormai pensionata Panda. Uscirà dagli impianti polacchi del gruppo torinese, ai quali è stata affidata lintera produzione del nuovo modello. Il lancio ufficiale è a questo punto previsto per il prossimo mese di settembre.
Sono davvero grandi le aspettative per questa nuova utilitaria, perché arriva in un momento assolutamente critico per la Fiat, un momento in cui è fondamentale risollevare le vendite della casa piemontese sia in patria che sul mercato europeo, e perché prenderà il posto di uno dei modelli più di successo in tutta la storia Fiat. Dopo un ventennio la Panda va in pensione ancora molto amata (e comprata) dagli automobilisti italiani, lasciando una eredità che si trasforma inevitabilmente in una enorme sfida. Forse lultima sfida per la Fiat dellera Agnelli.
In uno scenario così delicato, arriverà sulle nostre strade il prossimo settembre questa nuova vettura, che misura 3,5 metri di lunghezza e 2,3 metri di passo. Sarà decisamente slanciata, potendo vantare una altezza di 152 centimetri, e promette grandi spazi interni. La prima versione che debutterà avrà cinque porte, mentre solo in una seconda fase arriverà la tre porte. La gamma motori prevede da subito un propulsore da 1,1 litri e uno da 1,2 litri, con varianti sia a otto che a sedici valvole. Successivamente dovremmo vedremo anche il classico Jtd, da 1,3 litri. E anche una versione a quattro ruote motrici di questa piccola targata Fiat. Il listino prezzi dovrebbe partire da circa 8mila euro, per le versioni base.
Come detto, nulla è ancora definitivamente deciso per quanto riguarda il nome della erede della Panda. A Torino stanno attualmente pensando a come battezzare la nuova automobile e pare che ci sia chi per questo propone di ripescare la denominazione Simba, già recentemente utilizzata dal Lingotto per identificare un prototipo di micro-monovolume urbano.
