Fiat, banche: cda esamini proposte
Torino vagli il piano Colaninno
Roberto Colaninno si dice più che mai pronto e motivato a prendere in mano la disastrata azienda torinese e a rischiare grosso per salvarla. Avrebbe già messo a punto un nuovo piano di salvataggio della Fiat. Ma le banche creditrici del Lingotto, riunitesi in giornata, sottolineano che sono disponibili ad esaminare progetti alternativi, come quello dellimprenditore mantovano, solo e soltanto dopo il vaglio degli stessi da parte del consiglio di amministrazione di Fiat.
Tutto deve quindi passare prima da Torino.
Così, alla vigilia dell'incontro tra i vertici della casa automobilistica e gli istituti di credito, al quale parteciperanno l'a.d. Barberis e il direttore finanza Ferruccio Luppi, per esaminare i conti del gruppo del 2002, le banche coinvolte nel risanamento del gruppo (Intesa, Unicredito, San Paolo e Capitalia) preparano un fronte unico.
Dalla riunione fra i quattro istituti, inoltre, sarebbe anche emersa una identità di vedute sull'evoluzione del piano concordato con i vertici del Lingotto: la separazione netta fra Fiat Spa e Fiat Auto. Ma sono ancora da definire le modalita' e i tempi per l'eventuale separazione.
