L’evento

“Lorenzo Marini. Ultimate Oneness - Type Art Exhibition!”, la mostra a Pechino

L’esposizione sarà visitabile fino al 2 luglio e presenta una trentina di opere e cinque installazioni ambientali significative del linguaggio dell’artista

09 Giu 2026 - 19:19
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 © Ufficio stampa

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Sarà visitabile fino al 2 luglio 2026 presso l’Yindi Art Museum di Pechino la mostra “Lorenzo Marini. Ultimate Oneness - Type Art Exhibition!” a cura di Wei Wei. L’esposizione presenta una trentina di opere e cinque grandi installazioni ambientali significative del linguaggio dell’artista. La mostra, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Pechino e dell’Istituto Italiano di Cultura, testimonia il dialogo culturale tra Italia e Cina e la rilevanza internazionale del lavoro di Marini. La rassegna è creata come un percorso immersivo, in cui il visitatore è invitato ad attraversare fisicamente l’alfabeto trasformato in ambiente creato per dialogare. 

L’esperienza della mostra

 Il pubblico è portato dentro la mostra a vivere un’esperienza fisica e percettiva all’interno della rivoluzione estetica di Lorenzo Marini, fondatore della TypeArt, movimento artistico che pone la lettera al centro della ricerca visiva contemporanea. Per esempio nelle sale del museo emergono installazioni monumentali che indagano il segno e le sue potenzialità come Raintype, una foresta sospesa composta da elementi trasparenti in cui lettere e segni fluttuano in stratificazioni visive, creando un’esperienza dinamica, in cui la forma espressiva si dissolve e si moltiplica nello spazio.

Le opere esposte

Le trenta opere esposte esplorano le possibilità espressive dell’alfabeto: colore, forma e composizione diventano così strumenti per ridefinire il rapporto tra arte e comunicazione. Secondo Wei Wei, il lavoro di Marini rappresenta un processo di trasformazione del linguaggio, che si libera dalla necessità di comunicare per aprirsi a una dimensione più sensoriale ed estetica: in questo senso, la mostra di Pechino rappresenta un invito a rileggere le lettere come forme vive, capaci di generare nuove esperienze visive e percettive.