Ha preso il via la XXVI edizione del Festival Verdi, la manifestazione che ogni autunno Parma e Busseto dedicano al Cigno di Busseto. Ad aprire il Festival giovedì 1 ottobre è stata Alzira, una delle opere più rare del catalogo verdiano, assente dal Festival Verdi dal 2002: l’edizione del 2026 ha come tema “Mondi lontani”. Protagoniste dell’evento sono anche l’Aida e Nabucondosor. Il Festival durerà fino al 25 ottobre e Alzira tornerà in scena giovedì 8 ottobre alle ore 20 e sabato 17 ottobre alle ore 18.
L’importanza del Festival Verdi
Presente all’apertura del Festival anche il Sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella: “È un segno concreto della vicinanza del Governo a una delle più importanti manifestazioni della cultura italiana. Il riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica, con la Medaglia di rappresentanza del Capo dello Stato, dà ulteriore valore a un Festival che custodisce e rinnova l’eredità di Giuseppe Verdi, una figura nella quale la storia della nostra identità nazionale si è intrecciata indissolubilmente con la musica”.
La centralità del Teatro Regio di Parma
Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, ha sottolineato: “L’apertura del XXVI Festival Verdi con Alzira, capolavoro di straordinaria intensità del Maestro Giuseppe Verdi, rinnova la centralità del Teatro Regio di Parma nel panorama operistico e culturale internazionale. Il Festival Verdi non rappresenta soltanto una celebrazione del patrimonio musicale e lirico della nostra Nazione, ma si conferma un'eccellenza di primaria grandezza capace di coniugare rigore filologico, alto valore artistico e promozione del territorio”.
