Giochi di luce
Come cambia il design
Si è appena concluso a Milano il Salone del Mobile e con Tgcom cerchiamo di analizzare alcune tendenze che si sono evidenziate nel corso della manifestazione.
Euroluce, rassegna centrale del Salone 2003, ha estremizzato vari concetti e tendenze da tempo presenti sul mercato. Il calembour pare ovvio ma, nel mondo della luce, tutto appare più netto e più semplice rispetto a quanto sta capitando tanto nel furniture design che nella progettazione di interni. L'arredo ed il complemento si dibattono fra un minimalismo svuotato di contenuti concettuali profondi ed un generico lusso che smercia opulenza apparente in luogo di eccellenza di materiali ed idee. La vera ventata di novità milanesi - vista in alcune creazioni del Salone Satellite - e' una tendenza "arcadica" che sposa edonismo e recupero di antichissimi saperi artigianali. Ciò premesso, il mondo della luce pare molto più sensibile dell'arredo all'evoluzione tecnologica e all'analisi dei comportamenti degli utilizzatori, che si propongono come stimoli ad una reale ricerca.
I led - già visti come prototipo un paio di stagioni fa - prospettano una vera e propria rivoluzione per quanto concerne costi, durata e qualità delle sorgenti luminose. Le funzioni minime - proprio per quel edonismo di fondo a cui già abbiamo fatto riferimento - devono essere integrate a possibilità diverse, quali cromoterapia, diffusione di musica o di aromi. Non è improbabile pensare, per un prossimo futuro, ad oggetti di uso quotidiano che incorporino la funzione illuminotecnica, determinando una vera e propria svolta nella progettazione degli ambienti e degli impianti. In tanta tensione evolutiva, non mancano richiami sorridenti all'ironia ed al passato, visto ne' come icona ne' come idolo polemico, ma come bagaglio culturale comune a paesi e "scuole di pensiero" distanti fra loro. La forma tradizionale del vecchio lampadario centrale, che un tempo troneggiava nei salotti delle case borghesi, diviene pretesto per arditi esercizi di stile.
Se - dal punto di vista tecnico - la luce "generica" di un lampadario non è quasi mai la soluzione migliore (semmai è vero il contrario) la sua essenza ed i valori ad esso associati si prestano ad un gioco concettuale di rimandi incrociati, capace di riassumere nella nudità di una lampadina gli ultimi 100 anni di storia dell'architettura. E a proposito di design e progettualità, può essere interessante sapere che ad Ancona è in corso una mostra - "La bellezza delle cose" - che riguarda lo sviluppo industriale del "sistema Marche" che rappresenta in maniera esemplare il legame tra progettualità, design ed aziende fortemente radicate sul territorio che ha fatto la fortuna dello stile italiano nel mondo. La mostra, curata da Marco Migliari e Domitilla Vallemani, raccoglie e presenta i più significativi prodotti delle aziende marchigiane presenti nella Collezione storica del Premio Compasso d'Oro ADI, insieme con numerosi oggetti concepiti e nati nella regione adriatica.
La bellezza delle cose
Il design tra il Compasso d'Oro ADI e le Marche
Ancona, Mole Vanvitelliana
Fino al 15 Giugno 2003
Info: tel. 071 54144
