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Neonati piccoli meno intelligenti?

Uno studio inglese avanza il sospetto

05 Mag 2004 - 23:48

In Inghilterra, a Liverpool, hanno "scoperto" che i bambini nati sottopeso (entro il chilo e mezzo) che a 8 anni ottengono i migliori risultati nei test d’intelligenza, riescono ad avere un buon rendimento scolastico, anche se alla nascita erano appunto "piccoletti".

In effetti sospettavamo anche noi che nelle "botti piccole" ci potesse spesso essere vino buono, e che comunque la robustezza del fisico e della muscolatura non avesse molto a che fare con lo sviluppo della materia grigia, ma invece il dato inglese arriva all’interno di uno studio realizzato per verificare proprio la differenza di "intelligenza" fra ragazzini nati sottoposo e quelli normopeso.
Lo studio inglese è stato pubblicato sulla rivista ‘Archives of Disease in Childhood’, parla dei bambini nati prematuri o sottopeso, e indica che i bambini che alla nascita pesano meno di 1500 gr sono più a rischio di andare male a scuola, una volta raggiunti i 16 anni.
Sembra che le capacità intellettuali del futuro bambino possano venir compromesse da un irregolare accrescimento fetale, se per qualche ragione questo accrescimento è stato ostacolato nella fase finale della gravidanza, quando il cervello si sviluppa più rapidamente.

Peter Pharoah, dell'University of Liverpool ha esaminato 280 ragazzi fra quelli che avevano recentemente sostenuto l’esame per il Certificato Generale di Educazione Secondaria, i cui voti vanno da A con lode a G, che è il voto più basso. Di questi, 140 alla nascita pesavano meno di 1,5 Kg, e gli altri 140 erano invece nati con peso normale (tra 2,5e 3,5 Kg). I due gruppi erano simili come classe sociale, tipo di abitazione, livello d'istruzione dei genitori, professioni e stipendi percepiti dalla famiglia. Insomma, due gruppi di ragazzi del tutto simili, tranne il peso alla nascita.
Ebbene, l'analisi ha rivelato che i nati sottopeso avevano quasi tutti un punteggio compreso tra D ed E, mentre i ragazzi nati normopeso avevano un punteggio tra C e D.
In questa indagine mancano i ‘votacci’ bassi: F e G, ma si può notare che mancano anche quelli alti: A con lode, A, e B.

Insomma, Peter Pharoah ha evidenziato due gruppi di ragazzi "medi", senza grande entusiasmo nell'apprendere, fra i quali alcuni, nel gruppo dei nati sottopeso, sono stati valutati dai professori con la lettera E. Non sembra un grande scoop.
Bisogna però aggiungere che il ricercatore dell'Università di Liverpool ha rilevato che i nati sottopeso hanno generalmente dimostrato problemi di apprendimento per le materie scientifiche, per la lingua e la letteratura inglese, e per la matematica ….. Insomma, hanno mostrato meno attitudine allo studio rispetto all'altro gruppo di ragazzi. Tranne i "nati piccoli" intelligenti. Già, è proprio questo il punto, e torniamo all’apertura del nostro articolo: gli intelligenti, che esistono anche fra i bambini nati con meno di 1500 g. di peso, studiano, vanno bene a scuola, crescono, magari diventano alti e belli, e possono aver successo come tutte le persone brillanti e volenterose. Mentre gli sciocchi restano sciocchi, anche se alla nascita pesavano 4,5 Kg.