STUDIOSO DEL PROLETARIATO

Addio a Hobsbawm, padre del "Secolo breve"

L'intellettuale marxista si è spento all'età di 95 anni dopo aver combattuto una grave malattia

01 Ott 2012 - 13:16
 © Ap/Lapresse

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Il celebre storico Eric Hobsbawm, autore del noto saggio "Il secolo breve" (termine poi divenuto di uso comune per indicare il Novecento), è morto all'età di 95 anni al Royal Free Hospital di Londra dopo una lunga malattia. Nato da una famiglia ebraica di origine austriaca, di formazione marxista, ha dedicato gran parte del proprio lavoro allo studio della classe operaia inglese e del proletariato internazionale.

Secondo Martin Kettle, giornalista del Guardian, Hobsbawm è stato "il più letto, il più influente e rispettato intellettuale e storico marxista britannico". Al suo attivo ci sono più di 20 libri ma è con il "Il Secolo breve" (sottotitolo: 1914-1991) che lo studioso si impone all'attenzione del grande pubblico.

In quel saggio vengono analizzate le svolte storiche di un periodo che l'intellettuale racchiude in due date: 1914-1991. In quell'arco di tempo sono accaduti eventi che hanno per sempre cambiato il mondo. A partire dall'omicidio dell'arciduca Francesco Ferdinando il 28 giugno del 1914 (evento considerato scatenante della Prima Guerra Mondiale) fino al 1991, anno dello sfaldamento dell'Unione Sovietica e del Comunismo, Hobsbawm ha proposto una panoramica a volo d'uccello che ha affascinato non solo gli esperti ma anche il grande pubblico.

Nato nel 1917 ad Alessandria da una famiglia inglese di origini ebraiche, Eric si trasferisce prima a Vienna poi a Berlino: è sui banchi di scuola della capitale tedesca quando Hitler prende il potere nel 1932. La sua nazionalità inglese gli permette di trasferirsi nel Regno Unito fuggendo così dalla Germania nazista. In Inghileterra inizia la sua carriera accademica che lo porterà ad insegnare all'Università di Cambridge.

La sua appartenenza politica ha sempre avuto una caratterizzazione marxista. È stato membro del Partito Comunista dal 1936 fino al suo collasso nel 1989 anche se la sua adesione al partito è stata sempre controversa. Fondamentale il suo ruolo nel dibattito politico sul dopoguerra, così come sul futuro del partito Labour negli anni '80: gli scritti sul declino del movimento labourista negli anni della Thatcher hanno avuto grande influenza tra i principali esponenti del movimento.

Il carisma di Hobsbawm e la sua fama non sono diminuiti dopo il suo ritiro ufficiale dalla scena. Anche negli ultimi anni della sua vita lo storico è stato considerato uno degli intellettuali più influenti e apprezzati di sempre.