I menù dell'amore
Per S. Valentino carciofi e cioccolato
Per la cena di San Valentino ostriche e caviale sono decisamente out, almeno secondo il verdetto di 60 tra i più quotati chef italiani, che non hanno dubbi: meglio i carciofi, spinosi all'esterno, ma teneri nel cuore, quest'anno ingrediente-simbolo dell'amore che il 14 febbraio non dovrà assolutamente mancare sulla tavola degli innamorati.
Gli artisti dei fornelli, intervistati da Meta Comunicazione sul menù ideale per festeggiare la serata più romantica dell'anno svelano i segreti della seduzione a tavola. Ecco i sorprendenti risultati dell'indagine commissionata da Perrier.
Decisamente out ostriche e caviale: solo il 12% e il 9% degli chef intervistati li eleggono rispettivamente come protagonisti della cena di San Valentino.
Grande conferma invece per il cioccolato: il 90% degli chef concorda che non può mancare una creazione a base di cioccolato, magari a forma di cuore.
"Il ritorno ai cibi più naturali" spiega lo psicoterapeuta Raffaele Morelli "è fondamentale per stare bene, soprattutto all'interno della coppia, per stimolare cervello e sessualità". E aggiunge che il carciofo in particolare racchiude un forte valore simbolico, proprio per la sua struttura. Una sorta di involucro esterno, coriaceo e spinoso difende una parte interna morbida e delicata, che non a caso si chiama cuore.
Bocciati fusion e sushi: l'83% degli intervistati presilige un menù all'insegna della delicatezza e della semplicita' dei sapori, a base di ingredienti, colori e profumi tutti italiani.
Tra carne e pesce, la grande maggioranza sceglie quest'ultimo: otto chef su dieci (78%) prepareranno piatti a base di pesce.
Anche sulla scelta delle bevande non sembrano esserci dubbi: il filo conduttore devono essere le bollicine, champagne e spumante, ovviamente, ma persino l'acqua, per un'occasione come San Valentino deve essere griffata ed esclusiva.
Tre i menù a tema ideati dagli chef per il 14 febbraio 2001. Il primo, dominato dal colore rosso, è dedicato alla passione, per chi sta vivendo il pieno della relazione d'amore; il secondo, dedicato al corteggiamento, è per i timidi che hanno scelto proprio il 14 febbraio per dichiararsi; il terzo, suggerito a tutte le coppie che hanno litigato e che vogliono festeggiare facendo la pace, è il menù della riconciliazione.
Il menù della passione non può prescindere dagli ingredienti afrodisiaci per
eccellenza. Seguendo la proposta di Paolo Londero, chef dell'Hassler Villa Medici di Roma, si può cominciare con un antipasto di gamberetti crudi, sgusciati, con cuori di carciofo alla julienne, proseguendo con ravioli ripieni di gamberoni conditi con salsa di ostriche. Per il secondo, il suggerimento arriva da Aimo, chef del pluripremiato Aimo e Nadia: pesce con carciofi di stagione guarnito da rose rosse. E per dolce un cuore formato da marron glacè e ricoperto di cioccolato.
Nel menù del corteggiamento è importante che i piatti comunichino a lei (o a lui) quanto sia importante il sentimento che si prova. La cena sarà dominata da un mix di colori caldi e freddi, come arancione e verde acceso, per "mitigare" il clima 'erotico' suscitato dall'eccessiva tensione. Si può cominciare con un caldo cuore di astice, seguito da salsa di pomodorini di pachino con cozze - come suggerisce Enrico Mori, del Caruso di Napoli.
Si continua con anatra arrosto, guarnita con scorze d'arancia (la proposta è di Celestino Giacomello de Il Club del Doge di Venezia) e per dolce quello che viene chiamato lo scrigno dell'amore: una gabbia di cioccolato che racchiude un cuore di fragoline di bosco.
Ed infine ecco il menù della riconciliazione, pensato per le coppie reduci da un litigio. La tavola in questo caso sarà dominata da colori pastello, tranquillizzanti ma rigorosamente caldi, per sottolineare che la passione è tutt'altro che spenta. Per iniziare un tris con cuori di carciofo, erba cipollina e scorze di limone mentre per primo l'ideale è un piatto di tortelli ripieni di pesce persico di lago con salsa di gamberi di fiume e paprika dolce. Per secondo, filetto a forma di cuore con verdure di stagione, come i carciofi (come propongono ancora Aimo e Nadia). E per dolce un bel babà.
