Nella capitale Tblisi

Aperto per la prima volta il caveau dei vini di Stalin: la Georgia metterà all'asta 40mila bottiglie rarissime

Tanti i pezzi pregiati, da quelli della collezione"dei Romanov a quelle dell'Ottocento ancora sigillate

30 Mag 2026 - 16:55
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Il governo della Georgia ha aperto per la prima volta a Tbilisi il caveau che custodisce una preziosa collezione di vini un tempo appartenuta a Josef Stalin, con l'obiettivo di metterla all'asta e usare i proventi per creare una scuola di formazione sul vino nel Paese, stando a quanto rivelato dall'agenzia di stampa Reuters. La raccolta, di proprietà del governo georgiano, comprende circa 40mila bottiglie rare francesi e georgiane, alcune delle quali risalgono all'inizio del XIX secolo. Nel deposito, tra ragnatele sospese al soffitto e una luce fioca, si conserva una collezione che unisce storia sovietica, memoria imperiale russa e tradizione vinicola georgiana. Irakli Gilauri, proprietario di Gilauri Wines, che ha collaborato al progetto con il ministero dell'Agricoltura georgiano, ha detto che l'asta aiuterà a "mettere la Georgia sulla mappa dei collezionisti".

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Il Paese del Caucaso meridionale si presenta come la culla del vino: prove archeologiche indicano una tradizione vinicola continua lunga circa 8mila anni. Stalin, nato in Georgia e alla guida dell'Unione sovietica dal 1924 alla morte nel 1953, era un appassionato bevitore e collezionista di vino. La sua raccolta include bottiglie provenienti da celebri tenute di Bordeaux, un tempo appartenute allo zar Alessandro III di Russia e al figlio Nicola II. La collezione imperiale dei Romanov fu sequestrata dai sovietici dopo la Rivoluzione russa del 1917 e Stalin ne divenne il custode, aggiungendo nel tempo le sue varietà georgiane preferite. Tra i collezionisti arrivati a Tbilisi per vedere la raccolta c'è Victor Chen, giunto da Dallas, in Texas. Osservando il liquido ambrato dentro le bottiglie coperte di polvere, Chen ha paragonato l'esperienza all'apertura di una grotta da parte di Indiana Jones.