La testimonianza di un'italovenezuelana a Tgcom24: "Dopo aver sentito le esplosioni ho capito che stava succedendo quello che stavamo aspettando da tempo"
"Dopo aver sentito le esplosioni, in un primo momento ho pensato che era successo qualcosa di diverso, poi abbiamo capito che quello che da tempo stavamo aspettando era in corso": a parlare ai microfoni di Tgcom24 è un'italovenezuelana, la cui identità non è stata rivelata per la sua sicurezza, che dalla sua abitazione di Caracas ha assistito ai primi bombardamenti ordinati dagli Usa di Donald Trump.
Le prime reazioni La donna ha raccontato di aver sentito tremare le finestre verso le 2 di notte e di essersi svegliata pensando a un terremoto. Poi, ha aggiunto, "ho sentito aerei ed esplosioni". Alla luce delle tensioni che in questi giorni sono cresciute tra Stati Uniti e Venezuela, "la maggior parte della gente stava aspettando che succedesse qualcosa di questo tipo. Eravamo in attesa da dicembre, non ci ha colto di sorpresa". Anzi, ha continuato la testimone, "stavamo perdendo l'illusione che accadesse qualcosa". A essere colpiti dalle bombe statunitensi, ha confermato la testimone, sono stati punti strategici, come il porto di La Guaira e l'aeroporto. "Qui in Venezuela siamo sempre in allerta, sempre pronti alla guerra".
Maduro cerca l'appoggio della popolazione Da quanto si legge e si vede in televisione, ha spiegato l'italovenezuelana, il governo ha incitato la popolazione a scendere per strada per manifestare e per difenderlo, ma la reazione dei cittadini "sarà quella di rimanere a casa". Non solo per motivi di sicurezza, supportati dallo stato d'emergenza decretato dallo stesso presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ma anche perché il governo, secondo la donna, "ha perso l'appoggio del popolo da tanto tempo".