Il Vaticano ha ufficialmente decretato la scomunica dei lefebvriani coinvolti nelle consacrazioni episcopali celebrate il 1° luglio a Écône, in Svizzera. Il provvedimento era atteso dopo che la Fraternità Sacerdotale San Pio X aveva ignorato l'appello del Papa a fermare il rito. Con un decreto firmato dal prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Victor Manuel Fernández, e controfirmato dai due segretari del Dicastero, il Vaticano afferma che i protagonisti sono incorsi "ipso facto" nella scomunica per aver compiuto "un atto di natura scismatica".
