Ucraina, da ballerina a cecchino per difendere il suo Paese
Tetiana Khimion era un'insegnante di danza nel Doentsk, ma il 24 febbraio 2022 la sua vita è cambiata: "Non sarò più in grado di provare emozioni come una volta"
Tetiana Khimion, 47 anni e madre di due figli, lavorava come insegnante di ballo da sala a Sloviansk, nella regione di Donetsk, quando quattro anni fa la Russia ha invaso l'Ucraina. L'inizio della guerra l'ha costretta ad abbandonare la sua carriera nella danza: da lì, la decisione di diventare un cecchino per partecipare alla difesa del suo Paese. “Quando passeggiavamo con i bambini nel parco, a volte sparavo in un piccolo poligono di tiro che si trovava lì. Riuscivo a centrare il bersaglio e persino a vincere piccoli premi. Così ho pensato: forse posso farlo”, ha raccontato.
Khimion praticava ballo da sala dall'età di sei anni, era diventata giudice di livello internazionale e insegnava ai bambini nella sua scuola. “Le mie giornate erano molto intense. Viaggiavamo all'estero per le competizioni e rappresentavamo l'Ucraina agli eventi internazionali. Ogni settimana andavamo in una nuova città, scoprendo l'Europa, la Cina. Era molto intenso, ma, come si suol dire, all'epoca mi sembrava davvero una routine”, ricorda. Ma la mattina del 24 febbraio 2022 tutto è cambiato: da quel momento in poi, Tetiana ha capito che non poteva più continuare a ballare e che doveva arruolarsi. La donna ha quindi seguito un addestramento in Europa e ha fatto parte di diverse unità, prima di raggiungere una posizione di combattimento come cecchino.
Tatiana porta avanti il suo nuovo lavoro con la disciplina che le ha insegnato lo sport, ma - ammette - la guerra l'ha cambiata. “Sono diventata una persona completamente diversa. Mi sento come se avessi già vissuto tutte le mie emozioni, sensazioni e momenti migliori. Non perché non voglia più vivere, no, voglio continuare a vivere. Voglio andare in montagna, nuotare nell'oceano. Ma capisco che non sarò più in grado di provare emozioni come una volta, perché quelle più forti le ho già vissute”.
