La foto opportunity vede i leader insieme, sorridenti. Sul palco della festa del Manifesto a Roma i toni si fanno morbidi, ma la freddezza resta e le tensioni che attraversano il campo largo in vista delle primarie si fanno reali nelle parole di Elly Schlein da un altro palco: "Hanno provato a farmi fuori, ma sono ancora qui". A Firenze, alla festa de Il Foglio, la segretaria del Pd avverte gli alleati: mai più larghe intese e nessun federatore. Se non sarà il partito con un voto in più a guidare il campo largo, ripete, allora saranno le primarie a deciderlo. "Ho fatto il premier già due volte e la terza non mi aggiungerebbe nulla", ribatte Giuseppe Conte, che da tempo è in lizza per contendere la leadership del campo largo. Prima però serve il programma: la leader dem è convinta che una sintesi sia possibile e anche il presidente dei 5 stelle si dice certo che con un paio di settimane l'accordo possa essere pronto.
