Pierbattista Pizzaballa a Tgcom24: "A Gaza il rischio è abituarsi all'orrore"
Nella rubrica "Stanze Vaticane", a cura di Fabio Marchese Ragona, il cardinale racconta la guerra in Terra Santa e la sofferenza della popolazione di Gaza
di Fabio Marchese RagonaIl cardinale Pierbattista Pizzaballa guarda con preoccupazione alla situazione in Terra Santa, ma invita a non perdere la speranza. "A causa dei fallimenti degli accordi e delle promesse di cessate il fuoco, la fiducia nelle istituzioni politiche è molto bassa", spiega il patriarca nell'intervista concessa in esclusiva a Fabio Marchese Ragona a Tgcom24 per la rubrica Stanze Vaticane, sottolineando la necessità di "cambiamenti reali" per ricostruire la fiducia tra israeliani e palestinesi. Pizzaballa racconta di aver portato nel cuore diversi momenti, ma quello che ricorda con più forza è l'incontro con quasi 600 giovani universitari di Gaza, molti dei quali hanno perso casa e familiari ma hanno scelto di ricominciare a vivere e studiare. "Mi ha colpito il loro rifiuto totale di ogni forma di violenza", ha detto ai microfoni di Tgcom24.
Il cardinale avverte inoltre del rischio che "l'orrore diventi normalità" e ribadisce il ruolo della Chiesa: "Deve esserci e fare di tutto per alleviare la sofferenza", portando solidarietà ed empatia. Anche la sua fede, ammette, è stata messa alla prova dalla guerra: "Nella tempesta diventa più lucida, più autentica". E guarda a San Francesco come esempio concreto di una fede capace di trasformarsi in vita: "Quello che è stato fatto 800 anni fa, se lo vogliamo, lo possiamo fare anche noi oggi".
