L'avaria, un cedimento strutturale, l'errore umano o il maltempo. Sono queste le ipotesi al vaglio degli investigatori peruviani che indagano attorno all'incidente del Cessna 208 Grand Caravan, precipitato vicino al sito archeologico di Nazca. A bordo 13 persone, tutte morte nell'impatto. Due piloti e 11 passeggeri, tra loro 7 italiani, due famiglie brianzole, in vacanza in sud America. Le loro salme non possono ancora essere rimpatriate, sono in attesa dell'autopsia.
Secondo una prima ricostruzione, i piloti hanno segnalato un problema subito dopo il decollo. A far luce sull'episodio toccherà a una commissione per le indagini sugli incidenti aerei, ma con una difficoltà in più: l'aereo non ha la scatola nera. L'idea è che potrebbe essere stato fatale il forte vento: condizioni che solo pochi giorni prima portarono all'interruzione dei voli, ma poi ripresi vista l'alta richiesta.
