Diverse migliaia di manifestanti infuriati sono scesi in piazza ad Asunción, in Paraguay, per chiedere la condanna e la rimozione del presidente della Repubblica Santiago Peña, dopo una giornata di caos e polemiche che ha visto il capo dello Stato annunciare le proprie dimissioni.
All'origine dell'implosione istituzionale c'è il crack di una delle principali banche del Paese, la Ueno Bank, che ha improvvisamente bloccato i conti e congelato i depositi di milioni di cittadini. Una vicenda che ha sollevato pesanti sospetti di conflitti d'interesse e favoritismi ai vertici dello Stato, scatenando il panico tra le famiglie e spingendo la popolazione a scendere in strada.
