No Tav, il prefetto impone il divieto di "campeggio libero" dopo gli ultimi scontri
Nelle scorse ore i sostenitori del Movimento avevano chiesto supporto a un nuovo presidio nei pressi dei cantieri dell'alta velocità
di Luigi Sironi"C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre". È con queste parole che il Movimento No Tav ha invitato tutti i propri sostenitori a promuovere un nuovo campeggio di protesta nei pressi dei cantieri dell'alta velocità. Un guanto di sfida davanti al quale è arrivata pronta la risposta delle autorità.
Il prefetto di Torino, Donato Cafagna, con un'ordinanza apposita dopo gli scontri e le violenze No Tav avvenuti lo scorso sabato lungo l'autostrada e nel cantiere di Chiomonte ha infatti disposto il divieto di "campeggio libero" fino alle 7 di lunedì 3 agosto. Con altre due ordinanze, poi, il prefetto ha vietato di girare con il volto coperto nei comuni della Val di Susa e di accedere a piedi "in gruppo" in una serie di vie considerate nevralgiche perché vicine ai cantieri Tav.
