Negoziati Iran-Usa, ecco come si presenta Islamabad tra cecchini e zona rossa
Le strade di solito caotiche della capitale del Pakistan hanno un volto spettrale: c'è un silenzio irreale
La vigilia dei negoziati tra Iran e Stati Uniti è carica di incognite e di tensioni, che tengono in bilico la tregua di due settimane. Ma a Islamabad che aria si respira? Le strade di solito caotiche hanno un volto spettrale: il centro della capitale pakistana è scivolato in un silenzio irreale, rotto soltanto dal passaggio dei blindati e dai passi cadenzati dei circa 10mila uomini tra soldati, cecchini sui tetti, poliziotti e unità paramilitari dispiegati dal governo. La città è letteralmente blindata, trasformata in una gigantesca "zona rossa", invalicabile per un raggio di tre chilometri attorno al lussuoso hotel Serena, blindatissimo quartier generale che ospiterà quello che appare come uno dei negoziati più difficili e cruciali degli ultimi decenni: il tentativo di dialogo tra gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell'Iran per cercare di spegnere le fiamme della guerra in Medioriente. Le autorità hanno proclamato due giorni di festa, per spingere gli abitanti a lasciare la città, costruita a tavolino negli Anni '60 per diventare il cuore burocratico del Pakistan. Nonostante i preparativi visibili, i funzionari sono rimasti sulle loro, rifiutandosi di condividere dettagli ufficiali o di interagire con i media sull'agenda. Gli occhi del mondo restano intanto puntati su questa città, ai piedi delle colline di Margalla, che ha improvvisamente rubato la scena alle grandi capitali tenendo il mondo con il fiato sospeso.
