Nazionale, gli italiani amareggiati invocano un cambiamento radicale
A farli infuriare non è"tanto la singola dolorosa sconfitta"contro la Bosnia ai rigori, quanto la catastrofe dell'intero movimento calcistico
di Michelangelo Iuliano"Nino, non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore", cantava Francesco De Gregori. Lo pensano anche gli italiani: ad amareggiarli e a farli infuriare non è tanto la singola dolorosa sconfitta contro la Bosnia ai rigori, quanto la catastrofe dell'intero movimento calcistico nazionale. Voci amareggiate e furiose: dal nord al sud dello Stivale si invoca un cambiamento radicale.
