Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, è morto a 84 anni a L'Aja, dove stava scontando l'ergastolo dopo che il Tribunale Internazionale Penale per l'ex Jugoslavia lo aveva ritenuto colpevole di genocidio. I fatti imputati all'ex comandante militare dei serbo-bosniaci durante la guerra in Bosnia, dichiarato criminale di guerra, risalgono al 1995, quando - era l’11 luglio - oltre 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci tra i 12 e i 77 anni, furono massacrati nella città di Srebrenica, in quello che è considerato il peggior massacro in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.
