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Mondiale 2026: l'odissea dell'Iran tra guerra, visti negati e misure di sicurezza

Per la prima volta una nazione ospitante, gli Stati Uniti, accoglierà la squadra di un Paese con cui è in guerra

di Eliano Rossi ed Elia Milani
12 Giu 2026 - 18:40
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Dopo l’incontro con il presidente Pezeshkian e l’omaggio di una folla in festa a Teheran, la nazionale iraniana è volata in Turchia per allenarsi lontano dalla guerra. Lì sono iniziate le richieste dei visti: secondo Teheran, 15 membri dello staff sono stati respinti con l’accusa di essere vicini ai Pasdaran. La rappresentativa della Repubblica islamica dovrà giocare le tre partite del girone negli Stati Uniti. Il quartier generale della squadra, inizialmente previsto in Arizona, è stato spostato a Tijuana, in Messico, dove dovranno tornare dopo ogni partita negli Usa.