La polemica

Milano-Cortina, la denuncia dell'atleta ucraino: "Il Cio mi ha vietato di usare il casco per i nostri caduti"

Heraskevych ha denunciato la vicenda via social, sottolineando che uno snowboarder italiano avrebbe invece partecipato con una bandiera russa sull'elmetto

10 Feb 2026 - 17:51
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Un casco grigio con le immagini di giovani ucraini caduti in guerra è al centro delle ultime polemiche a tema Olimpiadi invernali. L'atleta ucraino Vladislav Heraskevych, portabandiera del suo Paese, ha ricevuto un divieto rigoroso verso l'uso dell'elmetto dal Comitato olimpico internazionale. A comunicarglielo è stato un rappresentante del CIO, Toshio Tsurunaga, responsabile della comunicazione tra gli atleti, secondo il quale lo skeletonista non potrà indossare il casco commemorativo durante gli allenamenti ufficiali e le gare. Il motivo è la presunta violazione della regola 50.2 della Carta Olimpica, che proibisce "qualsiasi forma di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale nei siti, nelle sedi e in altre aree olimpiche". E questo, denuncia Heraskevych, "nonostante ieri uno snowboarder italiano abbia gareggiato con una bandiera russa sul suo casco, cosa che è esplicitamente proibita dalle regole del CIO.

D'altronde, specifica l'atleta, a rendere ancora più grave la vicenda è il fatto che quelli rappresentati - nella maggior parte dei casi - sono ragazzi che facevano parte, proprio come lui, della famiglia olimpica: "Una decisione che mi spezza il cuore. La sensazione che il CIO stia tradendo quegli atleti che facevano parte del circuito olimpico, non permettendo loro di essere onorati nell'arena sportiva dove non potranno mai più mettere piede. Nonostante i precedenti in epoca moderna e in passato, quando il CIO consentiva tali tributi, questa volta hanno deciso di stabilire regole speciali solo per l'Ucraina", sottolinea.