Gli 8 episodi

La Casa Bianca nel mirino: la lunga scia di attentati riusciti e falliti

Un clima di violenza che ha fatto vittime anche tra gli uomini del presidente, come Charlie Kirk, ideologo dei MAGA ucciso nel 2025.

26 Apr 2026 - 12:11
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Una lunga scia di attentati, riusciti e falliti, che racconta la vulnerabilità anche della carica più potente del mondo.

Il 30 marzo 1981 un uomo armato di pistola apre il fuoco contro il presidente Ronald Reagan davanti all’hotel Hilton di Washington. Si tratta di John Hinckley Jr., che spara sei colpi: uno, di rimbalzo, colpisce Reagan al petto. Il proiettile si ferma prima del cuore. Operato d’urgenza, Reagan sopravvisse.

Ma è il 22 novembre 1963 che avviene uno degli eventi più traumatici della storia americana: l’assassinio di John F. Kennedy. A bordo di un’auto scoperta insieme alla moglie Jacqueline Kennedy Onassis durante una parata presidenziale a Dallas, viene colpito alla testa da un colpo di fucile. A premere il grilletto fu Lee Harvey Oswald, appostato a una finestra. Un evento ancora oggi oggetto di indagini, dubbi e ipotesi alternative.

Pochi anni dopo, nel 1975, un altro presidente, Gerald Ford, fu obiettivo di ben due attentati a distanza di 17 giorni: il 5 e il 22 settembre. In entrambi i tentativi — per fortuna falliti — furono due donne ad armarsi contro Ford: nel primo caso la pistola s’inceppò, nel secondo il colpo andò a vuoto.

Sopravvissuto a un altro tentativo — il solo fuori dal territorio americano — fu George W. Bush, mentre teneva un discorso pubblico a Tbilisi, in Georgia, il 10 maggio 2005. Un uomo lanciò una granata contro il palco presidenziale, che fortunatamente non esplose per un malfunzionamento.

Una storia lunga un secolo, da Abraham Lincoln a Donald Trump: otto attentati tra riusciti e falliti. Un clima di violenza che ha fatto vittime anche tra gli uomini del presidente.