Nel kibbutz di Sasa, nel nord di Israele al confine con il Libano, la convivenza tra culture e religioni diverse resiste alla guerra. Qui ebrei, musulmani e cristiani condividono lavoro e vita quotidiana, uniti dalla speranza che la tregua regga. Tra loro c'è Angelica Calò Livne, docente universitaria, ma anche Ramzi e Mahmoud, che raccontano la paura dei missili e il desiderio di vedere il Paese ritrovare la pace. Maryam, pasticcera araba cristiana con familiari in Libano, vive ogni giorno con l'angoscia per chi è dall'altra parte del confine: "A pagare il prezzo del conflitto sono soprattutto i civili".
