Il governo avrebbe sospeso le esecuzioni capitali contro gli oppositori"per timore di un attacco americano
di Alfredo MacchiDopo due settimane di sangue è il momento delle lacrime in Iran. I familiari delle migliaia di vittime tra i manifestanti sono stati invitati a seppellire i loro cari in fretta e senza dare troppo nell'occhio. In alcuni casi, dopo aver dovuto pagare per riavere i corpi. Funerali che inevitabilmente si trasformano in nuovi momenti di rabbia e contestazione del potere degli Ayatollah. Il regime invece celebra in diretta tv le esequie degli agenti di sicurezza deceduti negli scontri. Internet è ancora bloccato, ma la calma è tornata nelle strade. Ad annunciarlo è il governo, che avrebbe sospeso le esecuzioni capitali contro gli oppositori soprattutto per timore di un attacco americano.