guerra e diplomazia

Iran, la risposta europea è "unità"

Videoconferenza sulla crisi in Medioriente"dei leader di Francia, Germania e Gran Bretagna - Macron, Merz e Starmer - e il presidente del Consiglio Meloni

di Ida Molaro
07 Mar 2026 - 12:42
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Unità. Mai come ora i vertici europei sottolineano la necessità di un'Unione compatta per affrontare la crisi in Medioriente. Lo hanno ribadito collegati in videoconferenza i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna - Macron, Merz e Starmer - e il presidente del Consiglio Meloni. Bisogna lavorare insieme - la sintesi del confronto - su diplomazia e coordinamento militare per quella che è un'esclation bellica dichiarata. "Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci", ribadisce il premier italiano che non nasconde la preoccupazione per un allargamento del conflitto aldilà della regione. E la prova sta in quella pioggia di droni - finora neutralizzata dalla contraerea ad eccezione di uno che ha colpito una base militare britannica - su Cipro. Isola appartenente all'Unione europea la cui difesa, pertanto, spetta a tutti gli Stati membri. Così l'Italia ha già mosso la fregata Martinengo con a bordo 160 militari a presidio della piccola Repubblica insieme a mezzi navali di Francia, Spagna e Olanda. Continua intanto incessante il lavoro del ministero degli Esteri Tajani per tutelare i circa 100mila italiani presenti nelle aree a rischio. In un'intervista alla tv araba Al Jazeera il vicepremier interviene sulle richieste di armi da parte dei Paesi del Golfo.