La morte di Ali Khamenei apre il vuoto di potere più delicato della storia recente dell'Iran. Alla guida della Repubblica islamica dall'89, aveva concentrato su di sé esercito, politica estera e sicurezza, sostenuto dai Pasdaran. Il presidente Masoud Pezeshkian parla di dichiarazione di guerra contro i musulmani, promette vendetta e annuncia un cosiglio direttivo ad interim. Il ministro degli Esteri Abbas Aragchi assicura che la nuova Guida Suprema sarà scelta entro massimo due giorni. Tra i possibili successori Ali Larijani, oggi al vertice del Consiglio di sicurezza nazionale, ma anche Mohammad Bagher Ghalibaf, ex comandante e capo della polizia, più indietro invece Mojtaba Khamenei, il figlio della defunta Guida.
