Il "topo ali", raffigurazione satirica della guida suprema Alì Khamenei che secondo gli oppositori si sarebbe rifugiato in un bunker sotterraneo durante i bombardamenti dello scorso giugno, è diventato emblema della protesta studentesca. All'università Sharif di Teheran uno studente filo governativo si è arrampicato su un albero per tirare giù il pupazzo del roditore con il turbante appeso ai rami mentre dagli studenti anti-regime si levavano fischi e slogan. Un gesto che ha prodotto l’effetto opposto: ha reso evidente che quel simbolo viene percepito come abbastanza minaccioso da dover essere rimosso. E così, in poche ore, il “topo ali” è diventato virale sui social, innescando un’ondata di ironia contro il regime degli Ayatollah.
