"Mi chiamo Abdulrahman Mohamed El-Sayed e sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui, come vostro senatore eletto, in rappresentanza del grande Stato del Michigan". Il vincitore del seggio al Senato per i democratici in Michigan rivendica la sua identità, nel discorso subito dopo la vittoria. El-Sayed è il primo musulmano eletto alla Camera alta degli Usa e la sua religione è stata usata dagli avversari durante la campagna elettorale per attaccarlo. Trump in particolare ha spesso fatto ironia sul nome arabo del candidato, una questione ricordata da El-Sayed nel suo discorso. "Abbiamo dimostrato che, nello scontro tra il denaro e la gente comune, la gente comune può davvero vincere - ha detto - e per tutti i ragazzi che hanno seguito questa vicenda nell'ultimo mese, per tutti i genitori che hanno fatto fatica a spiegare perché il presidente prendesse apertamente in giro qualcuno per il suo nome o per il suo modo di pregare: dite loro, domani, che i 'cattivi' hanno perso". "Cercano di dipingerti come una persona piena di odio se credi che i bambini palestinesi debbano poter crescere nella terra dei loro antenati, senza essere uccisi con i soldi delle nostre tasse", ha dichiarato nel suo discorso della vittoria a Detroit il futuro senatore democratico del Michigan, Abdul El-Sayed. "Se credi negli stessi diritti per tutti alla pace, alla dignità e all'autodeterminazione, questo non è odio. È amore" ha specificato ancora El-Sayed. "Cittadini del Michigan, vogliamo che i soldi delle nostre tasse vengano spesi qui, a casa nostra", ha concluso.
