Il giallo delle donne morte per la ricina, "Cure con due flebo da un amico a casa"
Continuano intanto gli interrogatori di familiari e amici, per chiudere il cerchio sul o sui responsabili. Quelli che all'inzio sembravano dei decessi per un'intossicazione alimentare
Chat, ricerche online sulla ricina, appunti sui pasti, spostamenti. Le indagini sul giallo di Pietracatella, in Molise, ripartono dai dati degli ultimi 5 mesi del telefono cellulare di Alice di Vita, l’unica che la sera del 23 dicembre - quella dell'avvelenamento mortale - non era a tavola. Da qui gli agenti della Squadra mobile proveranno a ricostruire gli ultimi momenti prima della morte a poche ore di distanza l'una dall'altra di Antonella Di Ilesi, 50 anni, e della figlia Sara, di 15. Con un nuovo particolare: prima del secondo ricovero del 27 dicembre, alle due donne sarebbe stata fatta una flebo da un amico di famiglia per l'estrema debolezza.
Continuano intanto gli interrogatori di familiari e amici, per chiudere il cerchio sul o sui responsabili. Quelli che all'inzio sembravano dei decessi per un'intossicazione alimentare, ora sono omicidi premeditati, anche se al momente ancora non ci sono indagati.
