Prosegue l'inchiesta

Il giallo delle donne morte per la ricina, "Cure con due flebo da un amico a casa"

Continuano intanto gli interrogatori di familiari e amici, per chiudere il cerchio sul o sui responsabili. Quelli che all'inzio sembravano dei decessi per un'intossicazione alimentare

28 Apr 2026 - 12:43
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Chat, ricerche online sulla ricina, appunti sui pasti, spostamenti. Le indagini sul giallo di Pietracatella, in Molise, ripartono dai dati degli ultimi 5 mesi del telefono cellulare di Alice di Vita, l’unica che la sera del 23 dicembre - quella dell'avvelenamento mortale - non era a tavola. Da qui gli agenti della Squadra mobile proveranno a ricostruire gli ultimi momenti prima della morte a poche ore di distanza l'una dall'altra di Antonella Di Ilesi, 50 anni, e della figlia Sara, di 15. Con un nuovo particolare: prima del secondo ricovero del 27 dicembre, alle due donne sarebbe stata fatta una flebo da un amico di famiglia per l'estrema debolezza. 

Continuano intanto gli interrogatori di familiari e amici, per chiudere il cerchio sul o sui responsabili. Quelli che all'inzio sembravano dei decessi per un'intossicazione alimentare, ora sono omicidi premeditati, anche se al momente ancora non ci sono indagati.