Accade tutto in poche ore. In serata il portavoce dei guardiani della rivoluzione in Iran, Ali Mohammad Naini, dichiara che "Teheran sta continuando a costruire missili" smentendo l'affermazione del primo ministro israeliano Netanyahu secondo cui la Repubblica Islamica non sarebbe più stata in grado di farlo, oltre a non poter più produrre uranio arricchito e potendo contare solo su un arsenale ormai svuotato.
