Nei mesi invernali, con temperature fino a venti gradi sotto zero, il territorio si trasforma in un'enorme area espositiva a cielo aperto: torri monumentali, scivoli emozionanti e sculture scolpite con più di 400 mila metri cubi di ghiaccio e neve
di Viviana GuglielmiUna città che non esiste d’estate, solo ghiaccio, neve e luce: nel nord est della Cina, l’inverno costruisce un paesaggio straordinario. Harbin, al confine con la Russia, è considerato il luogo più freddo del Paese. Nei mesi invernali, con temperature fino a venti gradi sotto zero, il territorio si trasforma in un’enorme area espositiva a cielo aperto: torri monumentali, scivoli emozionanti e sculture scolpite con più di 400 mila metri cubi di ghiaccio e neve. Ogni anno la città accoglie oltre 90 milioni di visitatori, generando un indotto di quasi 20 miliardi di dollari.