Dentro Cecot, il carcere-inferno di El Salvador
Siamo a El Salvador, patria d'origine delle pandillas latine: i Mara Salvatrucha e Barrio 18. Nate negli anni '80 a Los Angeles, sono proliferate in Centroamerica. Si identificano attraverso tatuaggi speciali. Uccidono, trafficano droga, chiedono il pizzo.
di Viviana GuglielmiTute bianche, teste rasate, manette a polsi e caviglie, tatuaggi ben visibili. Questo è il mega carcere Cecot, a El Salvador. I prigionieri sono immobili nell’ultimo processo di massa: quasi 500 membri dei gruppi Mara Salvatrucha e Barrio 18, le cosiddette pandillas latine.
Gang nate negli anni ’80 nei quartieri degradati di Los Angeles tra gli immigrati in fuga dalle guerre civili, poi tornate a raggrupparsi e diffondersi prima in Centroamerica e poi nel resto del mondo, Italia compresa.
