Cyberattacchi in Europa, Tajani: "La guerra ibrida colpisce il sistema democratico, serve un segnale forte dal G7"
Alla Farnesina la risposta passa anche dalla sala operativa: un presidio per monitorare le minacce e difendere il perimetro digitale della rete diplomatica
di Federica Carlino"Gli attacchi cybernetici e la guerra ibrida vanno a colpire il sistema democratico". Alla vigilia del vertice di Parigi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani chiede che la guerra ibrida diventi una priorità dell'appuntamento europeo. Tajani è finito nel mirino del gruppo hacker filorusso "Noname057", che ha diffuso i suoi dati personali sul dark web, offrendo una ricompensa a chiunque fosse in grado di fornire ulteriori informazioni su di lui e sulla sua famiglia. "Di fronte agli ultimi attacchi non possiamo parlare di episodi, evidentemente c'è una strategia in atto e noi dobbiamo rispondere da un punto di vista politico oltre che da un punto di vista tecnologico. Io mi auguro che domani si possa dare un segnale forte nel G7". Una strategia che, secondo Tajani, punta a seminare instabilità e creare caos. Alla Farnesina la risposta passa anche dalla sala operativa cyber, attiva 24 ore su 24: un presidio per monitorare le minacce e difendere il perimetro digitale del ministero e della rete diplomatica.
