"Nessuno ha fornito prove certe che dietro la crisi di Ceuta ci siano le autorità marocchine". Così Pedro Sánchez, riferendo al Parlamento sulla crisi in corso, ha cercato di salvare i rapporti con il Paese africano. Per il premier spagnolo non ci sarebbero state avvisaglie dell'imminente assalto all'enclave del 30 e 31 luglio scorsi.
A smentirlo però un alert lanciato il 27 luglio dai servizi segreti militari e il rapporto della Policía Nacional che ricostruisce con foto satellitari, video e immagini come 70 mila migranti siano entrati in territorio spagnolo.
